Osteopatia
a Roma San Giovanni
Un approccio che valuta il corpo come sistema di relazioni, per capire perché il disturbo si mantiene e non solo dove fa male.
Il ragionamento osteopatico, senza mitologia
L'idea di fondo è semplice e verificabile: il punto in cui senti dolore non coincide sempre con il punto che genera il problema. Una spalla che non sale può dipendere dalla rigidità del tratto toracico. Un dolore lombare ricorrente può essere mantenuto da un'anca che ha perso rotazione. Un fastidio al ginocchio può nascere da come il piede gestisce il contatto al suolo.
La valutazione osteopatica serve a cercare queste relazioni: dove il sistema ha perso mobilità, dove ha compensato, e se quella compensazione ha ancora senso o è diventata il problema.
Ho avuto, per il momento, la mia prima visita di osteopatia con Gianmarco e non potrei essere più soddisfatta. Si è dimostrato estremamente scrupoloso e attento, dedicando il giusto tempo a un'anamnesi dettagliata prima di iniziare il trattamento. Mi ha spiegato con chiarezza il risultato delle manovre che mi effettuava e l'origine dei miei fastidi, trasmettendo una grande competenza. E ho apprezzato moltissimo che mi abbia rilasciato un documento scritto con l'anamnesi completa e il piano di lavoro programmato: un segno di grande serietà che permette di seguire il percorso terapeutico con consapevolezza. Mi sento già meglio e in ottime mani. Inoltre studio curato e puntualità impeccabile. Consigliatissimo!
Come si svolge una seduta
- Anamnesi. Storia del disturbo, traumi passati anche remoti, interventi, abitudini di carico, sonno, attività.
- Osservazione e test di movimento. Come ti muovi nei gesti che ti danno fastidio, e cosa cambia quando modifico una variabile.
- Palpazione e test specifici per distretto, per identificare dove la mobilità è ridotta e i tessuti sono reattivi.
- Trattamento manuale scelto in base al quadro: tecniche articolari, sui tessuti molli, di rilascio miofasciale, muscolo-energetiche.
- Verifica. Si ricontrolla il test che era positivo. Se non è cambiato nulla, il modello era sbagliato e va rivisto.
Quando la integro con la fisioterapia
Quasi sempre, ed è il motivo per cui tengo entrambe le formazioni. La terapia manuale apre una finestra: riduce sensibilità e restituisce ampiezza di movimento. Se in quella finestra non entra l'esercizio, il tessuto torna alla condizione di partenza e il paziente torna in studio ogni mese. Il trattamento manuale rende possibile il lavoro attivo; il lavoro attivo rende duraturo il risultato.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra fisioterapia e osteopatia?
Sono due professioni sanitarie distinte, con percorsi formativi diversi. In pratica, nel mio studio, cambiano soprattutto la lente e l'obiettivo: la valutazione osteopatica indaga le relazioni tra distretti e la mobilità del sistema; la fisioterapia costruisce capacità di carico e riporta al gesto. Nella stessa persona spesso servono entrambe, e non ha molto senso sceglierne una a priori al telefono: lo decidiamo dopo la valutazione.
L'osteopatia "fa scrocchiare"?
Le tecniche a thrust — quelle che producono il rumore articolare — sono una delle opzioni disponibili, non l'osteopatia. Non sono obbligatorie, non sono adatte a tutti i quadri clinici e non le uso se non c'è un motivo. Se non le vuoi, si lavora diversamente: dimmelo e basta.
È adatta ai bambini o alle donne in gravidanza?
Sono ambiti che richiedono cautele specifiche e una valutazione dedicata. Per la gravidanza servono l'inquadramento del trimestre e l'assenza di controindicazioni ostetriche, che vanno verificate con il ginecologo che ti segue. Contattami e ne parliamo prima di prenotare.
Quanto dura una seduta?
La prima valutazione richiede più tempo delle sedute successive perché comprende anamnesi ed esame clinico completi. La durata effettiva te la comunico in fase di prenotazione.
Prenota una visita
Il primo passo è capire da dove nasce il disturbo. La valutazione iniziale serve esattamente a questo, prima di qualunque trattamento.