Dolore di spalla

La spalla è l'articolazione con più libertà di movimento del corpo, e paga questa libertà in stabilità. Quasi tutti i dolori di spalla che tratto sono problemi di carico, non di struttura irreparabile.

Cosa può esserci dietro

  • Tendinopatia della cuffia dei rotatori. Il quadro più frequente: dolore laterale, peggiore con i movimenti sopra la testa e di notte quando ci si appoggia sopra. Risponde bene a un programma di carico progressivo.
  • Dolore sub-acromiale. Un tempo chiamato "conflitto". Oggi sappiamo che è raramente un problema puramente meccanico da risolvere chirurgicamente, e che la riabilitazione attiva è il trattamento di prima linea.
  • Capsulite adesiva (spalla congelata). Perdita marcata e progressiva del movimento in tutte le direzioni, anche passivo. Ha un decorso lungo e a fasi, e la gestione cambia radicalmente a seconda della fase: farlo capire è metà del lavoro.
  • Instabilità e dolore dello sportivo di lancio o di spinta. Qui il problema è quasi sempre nella gestione del volume di allenamento e nel controllo scapolare.
  • Dolore riferito dal collo. Una parte dei dolori "di spalla" non nasce nella spalla. Si distingue con l'esame clinico.

Cosa guardo in valutazione

  • Ampiezza attiva e passiva in tutte le direzioni: la differenza tra le due dice molto sulla natura del problema.
  • Forza dei rotatori interni ed esterni testata in posizioni diverse, e confronto con il lato sano.
  • Controllo e mobilità della scapola, e mobilità del tratto toracico: una scapola che non ruota bene sovraccarica i tendini della cuffia a ogni elevazione.
  • Test clinici specifici per orientare l'ipotesi, usati in cluster e non singolarmente, perché isolati hanno accuratezza limitata.
  • Screening cervicale per escludere il dolore riferito.
  • Storia del carico: cosa è cambiato nelle settimane precedenti la comparsa.

Come lo tratto

  • Programma di carico progressivo per la cuffia: è il trattamento con il maggior supporto in letteratura per le tendinopatie. Isometrie nelle fasi reattive, poi carichi crescenti in escursioni via via più ampie, fino ai gesti sopra la testa.
  • Lavoro su scapola e tratto toracico, per restituire alla spalla le condizioni in cui può muoversi senza sovraccarico.
  • Terapia manuale mirata quando la mobilità passiva è limitata, come apertura verso l'esercizio e non come trattamento in sé.
  • Gestione del sonno e delle attività quotidiane: nella spalla il dolore notturno è spesso il sintomo più invalidante, e su quello si può intervenire subito con accorgimenti concreti.

Tempi realistici

Le tendinopatie della cuffia hanno tempi lunghi: il tendine risponde al carico, ma con una biologia lenta. Un miglioramento del dolore si vede in genere prima del recupero completo della funzione, e sospendere il programma appena il dolore cala è il modo più comune per ritrovarsi allo stesso punto qualche mese dopo.

La capsulite ha un decorso a sé, che può durare parecchi mesi indipendentemente dal trattamento. In quel caso l'onestà è dirti fin dall'inizio cosa può fare la riabilitazione — molto sulla funzione e sul dolore — e cosa non può fare: accorciare la storia naturale a piacimento.

Quando serve prima un medico. Un dolore comparso dopo un trauma importante, accompagnato da febbre, perdita di peso non spiegata, perdita di forza progressiva, alterazioni del controllo di vescica o intestino, o un dolore che non cambia in nessuna posizione e disturba il sonno ogni notte, va valutato da un medico prima di qualunque trattamento manuale. In questi casi, se ti presenti in studio, il mio compito è indirizzarti allo specialista giusto, non trattarti.

Domande frequenti

Ho una lesione della cuffia in risonanza: devo operarmi?

Non necessariamente. Le lesioni degenerative parziali della cuffia sono molto frequenti anche in persone senza dolore, soprattutto oltre una certa età, e in molti casi la riabilitazione produce risultati sovrapponibili alla chirurgia. L'indicazione operatoria esiste, in particolare per lesioni traumatiche complete e in pazienti giovani, ma la stabilisce l'ortopedico dopo una valutazione complessiva.

Perché la spalla fa più male di notte?

È tipico dei quadri della cuffia. Concorrono la posizione di decubito, che comprime le strutture, la ridotta distrazione dagli stimoli e le variazioni fisiologiche notturne. È un sintomo fastidioso ma non indica di per sé gravità, ed è spesso una delle prime cose che migliorano.

Devo tenere il braccio fermo finché non passa?

No. L'immobilizzazione prolungata è uno dei fattori che favoriscono la rigidità e il peggioramento. Si riducono i gesti provocativi e si mantiene il movimento nelle escursioni tollerate.

Le infiltrazioni servono?

Possono ridurre il dolore in alcuni quadri e sono una decisione medica. È utile sapere che l'effetto tende a essere temporaneo e che i risultati migliori si ottengono quando l'infiltrazione apre una finestra per fare riabilitazione, non quando la sostituisce.

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